Descrizione
Particolarmente esemplificativa dell’integrazione tra arte contemporanea e natura, l’opera consiste in una struttura metallica atta a contenere la terra su cui cresce l’erba. Il divano, dunque, cambia e si trasforma a seconda delle condizioni climatiche, verde e rigoglioso in primavera o giallastro e secco in estate; al contempo caduco come un fiore reciso, ma eterno come la natura che si rinnova.
Daniel Spoerri ne realizzò i primi esemplari nel 1985, per la mostra di fiori di Berlino, per poi collocarne altri nel suo giardino Hic Terminus Haeret a Seggiano, in provincia di Grosseto, nei pressi del Monte Amiata.
L’opera pistoiese fu ripensata dall’artista in occasione della mostra ARTE|NATURA NATURA|ARTE. Paesaggio e arte contemporanea in Toscana (Pistoia, Palazzo Fabroni, 27 settembre - 29 novembre 2009) e donata al Comune di Pistoia, al termine dell’esposizione, per lo spazio esterno del monumentale edificio di via Sant’Andrea, sede del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia, dove rimase allestita fino ai lavori per la completa riconfigurazione di quello spazio come un ‘giardino d’autore’.
La sua attuale collocazione nel giardino del Carbonile sottolinea la continuità fra i due spazi verdi lungo via Santa, capaci entrambi di dialogare con il sistema di aree a
verde della zona settentrionale della città storica, spesso ‘contaminate’ di arte contemporanea.