Descrizione
Entro teca di legno con plexiglas si trovano quattro immagini ritagliate a mo' di marionette raffiguranti (da destra a sinistra) un uomo e una donna (foto in bianco e nero), la Giuditta e la nutrice tratte dall'opera di Botticelli "Il ritorno di Giuditta a Betulia". La testa dell´uomo e il corpo della nutrice sono bianchi con scritte nere in corsivo. Sulla testa dell'uomo si legge:
"The words / swooped out- / mind evacuat- / ed! My head / floated / off – hor- / ible". Sul corpo della nutrice si legge: "ok / hell / his / blood / [...] / My mistress´ empty-headed / cretin – mythified, rendered / concrete, safe, poetic / on my female / shoulders.. She / soon sucked / him dry – his / maiden-head, / full of pompous / jissum, roman- / tic male fancy / spurted once / twice, and it was / done.. now floppy / flesh, proud inane[...] / facial pubescence, / dream of your fias- / co & my queenly / mistress sharp- / tongued blade that / emp-[...] / tied / you".
Entrambi i testi sono in parte coperti da colore rosso fatto colare per farlo sembrare sangue che scende dalla testa mozzata di Oloferne. All´interno della teca, sulla destra, si trova la foto in bianco e nero, dalla quale sono stati ritagliati l´uomo e la donna. All´ interno della teca, sulla sinistra, si trova l´immagine del dipinto "Il ritorno di Giuditta a Betulia", dalla quale sono state ritagliate le figure di Giuditta e della nutrice. Lo sfondo è coperto da una foto a colori molto sfocata di un busto umano di colore azzurro e privato della testa. Il busto è stato ritagliato e piegato leggermente verso l´esterno. Il pavimento e il soffitto della teca presentano parti di colore rosso colato.
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