Descrizione
L’installazione è costituita da dodici pannelli affiancati, equidistanti, di colore rosa acceso e lilla. Qui Nigro rappresenta il concetto della “metafisica del colore”, valorizzando il cromatismo, aspetto fondamentale della
pittura secondo l’artista, restituito in modo essenziale, al fine di rispecchiare la condizione della psiche umana. Il termine stesso di “metafisica”, oltre ad alludere alle atmosfere sospese di Giorgio De Chirico, intende
l'intenzione di additare verso la dimensione più profonda che sta oltre realtà e apparenze. Le linee presenti sulle tele sono assai diverse da quelle presenti nelle opere della fine degli anni Quaranta (“Ritmi simultanei verticali”): adesso trovano una loro autonomia travalicando i limiti di spazio e tempo. A partire dal 1976-1977 il segno si assottiglia e crea linee rette poste in verticale o in obliquo, una per ogni tela,
attraversandola da parte a parte, secondo il criterio di progressione simmetrica derivata dalla sezione aurea.