Descrizione
Ed. 1/3
Installazione sonora permanente nell’ambito del progetto artistico "Gritar, No Caer" dell’artista italiano Francesco Fonassi, realizzato attraverso il programma Italian Council.
L’opera è concepita come un’installazione sonora composta da un diffusore acustico direzionale installato sul tetto del museo e da un sistema di trasmissione radio.
Il progetto indaga il paesaggio come campo energetico, simbolico e acustico, traducendolo in un’esperienza sonora immersiva. Il lavoro nasce da una ricerca nella “Zona del Silenzio” in Messico, collocata al centro della Riserva della Biosfera di Mapimí, Durango. Questo territorio è soggetto a credenze popolari pseudoscientifiche: strane interferenze radio, anomalie elettromagnetiche, apparizioni luminose nel cielo. Attraverso esperimenti di trasmissione radio a onde corte nel deserto, con l’ausilio di un pick-up attrezzato di sound system, Fonassi non documenta lo spazio ma lo attraversa. Nell’opera si intrecciano composizione elettronica, emissioni a distanza, interferenze, voce e altri suoni raccolti e registrati nel deserto dall’artista. I materiali sonori sono stati in seguito rielaborati e sono qui diffusi nello spazio, rievocando un luogo remoto e invisibile in dialogo con il paesaggio della nostra città. Un dispositivo sonoro installato sul tetto del museo orienta e concentra il suono verso questa area. Nasce così uno spazio liminale, sospeso tra indagine e immaginazione, dove il suono si manifesta come presenza e traccia.
L’opera si attiva ogni giovedì sera dalle 20.00 alle 20.30.
Design tecnico e progettazione: FUTURA research (Giorgio de Vecchi & Giulia di Lenarda).
Link alla pagina web dell’artista: http://gritarnocaer.francescofonassi.eu/
"Gritar, No Caer" è parte di "The Oracular Eavesdropper", progetto di investigazione sonora che indaga le politiche dell’ascolto e le modalità di intervento nello spazio pubblico. È tra i progetti vincitori della 13ª edizione dell’Italian Council (2024) promossa dal Ministero della Cultura.
Accompagnano l'installazione sonora permanente anche i seguenti elementi:
- un supporto analogico (registratore tipo AKAI completo di bobina di nastro magnetico ‘RTM SM 911’ contenente la composizione sonora)
- una serie di 5 stampe fotografiche, formato 35 × 50 cm ciascuna, con cornice
- 4 file video digitali relativi al processo di ricerca, produzione e realizzazione dell’opera
- 3 copie di un edizione in vinile della composizione sonora, corredate ciascuna da booklet.