Descrizione
L’opera è costituita da un assemblaggio di telai di bicicletta smaltati di bianco e posti su un piedistallo, nei quali Melani rilegge ironicamente il celebre gruppo scultoreo barocco del “Ratto di Proserpina” di Gian Lorenzo Bernini. Nella sua operazione si leggono in controluce riferimenti alla “Ruota di bicicletta” di Duchamp e alla “Testa di toro” di Picasso, realizzato con un manubrio e un sedile di una bici da corsa. Melani reinterpreta un soggetto celebre della cultura artistica occidentale, quasi riassumendolo tramite linee essenziali, in una sintesi energetica dei due personaggi.