Descrizione
Il focus dell’artista è pervaso dagli stati percettivi che caratterizzano, ad esempio, l’esperienza di navigazione nei mondi virtuali e che sono connaturati nel “pensiero magico” dei bambini: la capacità di entrare e uscire da diverse soggettività, gli spazi liminali, i varchi e le soglie temporali che nell’età adulta si tendono a relegare a margine.
Partendo dall’interesse per testi come "La tentazione di Sant’Antonio" di Gustave Flaubert o "L’isola del dottor Moreau" di H. G. Wells, Carola Bonfili recupera la fascinazione degli autori per questi stati transitori. A partire da queste suggestioni, sviluppa una trama che scompone e declina attraverso differenti linguaggi, un video in CGI concepito come trailer, un ambiente immersivo in VR e una serie di sculture, con l’obiettivo di dar vita ad un videogioco.
Ogni aspetto del racconto è frutto di un’attenta costruzione che unisce linguaggi ed epoche diverse: dalla letteratura ottocentesca all’architettura brutalista; dai fumetti contemporanei all’intelligenza artificiale generativa. In questo progetto, l’artista mostra come una stessa storia risulti potenzialmente infinita e come le sue specificità dipendono dai mezzi espressivi scelti, in un rimando costante e sempre frammentario che lascia ampio margine all’immaginazione.