Descrizione
L’opera è costituita da una serie di dieci partiture e statement eseguite con tecniche miste. Questi mezzi espressivi sono impiegati da Chiari fin dagli anni Cinquanta, ma è negli anni Ottanta che raggiungono la piena e matura espressione. L’artista si serve di strumenti come partiture, statement e collage per dare rilevanza all’idea e al contempo mettere in discussione la cultura artistica dominante e i suoi mezzi espressivi, riducendoli alla loro consistenza minima (fogli di carta, fotocopie e xerocopie). “If this is art you are crazy” (“Se questa è un’opera d’arte tu sei pazzo”) è una rilettura del ready-made di Duchamp: quest’ultimo preleva dalla realtà un oggetto per dichiararlo opera d’arte; Chiari, invece, lo decontestualizza e, al tempo stesso, lo mette in dubbio.