Descrizione
18 "pozzanghere d'acqua" realizzate in vetro, di varie misure.
Questa installazione è stata creata nel 1996/97 per il concorso "L'uomo nel ghiaccio. Realtà - Mito - Cliché" indetto dal Verein Förderkreis am Ferdinandeum di Innsbruck.
L'artista descrive il suo progetto con queste parole:
"Il mio progetto è uno studio plastico sull'Uomo nel ghiaccio [Ötzi]. Nelle mie considerazioni prendo spunto dal ritrovamento archeologico ed esamino l'area tematica partendo dalle sue zone periferiche.
L'attenzione non è focalizzata sulla rappresentazione della figura umana, ma sul ghiaccio che la circonda. L'acqua è senza tempo e non ha una forma fissa. A seconda delle condizioni generali, il materiale viene mostrato in diverse forme. Il momento transitorio, la mutevolezza e l'instabilità sono il tema centrale nel confronto con il reperto - la sua origine, la sua storicità, la sua conservazione e lo studio.
Il progetto rappresenta questa tensione costitutiva tra variabilità e costanza. La scultura mostra una parte, un'istantanea congelata nel flusso del cambiamento. In questo senso, il tempo che scorre è uno dei significati che do all'opera sotto forma di un confronto generale con la finitezza e la temporalità. Lo spettatore cammina tra le immagini congelate."