Description
Assemblage di vari elementi su tela bianca. In alto, a destra, vari ritagli di carta incollati alla tela con disegni di occhi e parti di un viso. Accanto la scritta a china nera:
"eravamo in sette /
in sette /
a pescar sul fiume po /
sette tutti felici /
e gli altri? /
non lo so /
ed il primo pescò un pesce d'oro /
con un gran diamante in bocca /
sono ricco! /
è a me che tocca /
e nababbo diventato /
eravamo /
in sei, in sei /
a pescar sul fiume po /
sei tutti felici /
e l'altro?".
Al centro una manina in gomma incollata alla tela, una grande freccia ondulata realizzata a matita e due rettangoli colorati con le scritte (lettere trasferibili nere): "ora" e "sempre". Accanto, due disegni realizzati con tempera pastosa rossa.
La freccia indica indica un riquadro ritagliato dalla tela ed incorniciato con cartoncino arancione, entro il quale l'artista ha fissato con filo nero delle piccole tessere di cartoncino che recano sul fronte e sul retro varie scritte stampate in lingua francese, scritte a mano in lingua italiana, una fedina in argento incollata e una piccola fotografia di donna (Liliana Landi?).
In basso due rettangoli colorati recanti le scritte a lettere trasferibili nere:
"un ordine interiore" e
"della /
propria /
realtà".
Il testo è tratto dalla ballata "Sul verde fiume Po" (febbraio 1959), scritta da Italo Calvino e musicata da Fiorenzo Carpi; precisamente, i versi scelti da Liliana Landi sono tratti dalla prima, la quarta e la settima strofa, sono leggermente modificati e presentano una chiosa (“e l’altro?”) assente nel testo originale. I versi sono disposti in maniera irregolare e dinamicamente variata, con una giocosità che ben si addice al tono tipico delle filastrocche.