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Valentina Medda The Last Lamentation

Size
12’ 53”
Description
"The Last Lamentation" è un’opera video pensata come elegia funebre per il Mediterraneo, visto come luogo di attesa, di trapasso, di incarnazione di un'assenza. Crocevia di diaspore attuali, il mare si fa corpo attraverso un'azione corale ispirata all'antica tradizione delle prefiche, che mette in relazione il lamento della Sardegna - luogo di nascita dell'artista - con quello dei paesi limitrofi. Pianto rituale e condiviso, "The Last Lamentation" dà voce alla tragedia del mare estendendosi come un'eco all'intero bacino del Mediterraneo. Orchestrato da 12 donne che, di spalle al pubblico, punteggiano il paesaggio con le loro oscure presenze, il lavoro è costituito da una partitura vocale e coreografica ripetitiva e ipnotica che rielabora i codici tradizionali in forme contemporanee e astratte. Gesti semplici ibridano il vocabolario della danza con i segni del patrimonio archeologico ed etnografico, e sono accompagnati da un linguaggio pre-verbale che collega le lamentatrici all'ambiente circostante e alle forme di vita in esso presenti, in un crescendo che diventa litania - risultato dell'incontro di mondi diversi. "The Last Lamentation" si interroga su ciò che avviene in mare e sul mare stesso, su ciò che è oggi e su ciò che in esso rimane - tracce di corpi dispersi, dissolti, disfatti che, fondendosi liquefacendosi e stratificandosi, rendono il mare stesso un corpo -urlante, liquido, ibrido, morto.
Inventory Reference No.
5822
On View
No
Photo Credits
ZEIT Art Research. Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2022)
Legal status
proprietà Ente Locale
Classification
Video
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