Descrizione
Lo scatto ritrae Michelangelo e Maria Pistoletto, Vettor e Mimma Pisani, durante la sequenza in studio per la preparazione di "Plagio": opera a quattro mani di Pisani e Pistoletto. Il lavoro era scaturito già nel 1971 dalla volontà dei due artisti di mettere in relazione le rispettive ricerche e di appropriarsi dell’immagine di Man Ray che raffigura Meret Oppenheim. Il termine di plagio si legava, infatti, al modo attraverso cui Pisani e Pistoletto affrontavano in quegli anni, tra i vari aspetti, il concetto della non-originalità: tema caro al mondo dell’arte.
In questo ritratto è Maria Pioppi, moglie di Pistoletto, legata attraverso un collare allo Scorrevole, ad assumere la posa di Oppenheim. Per realizzare questo progetto, che Pisani traspone sul vetro e Pistoletto sullo specchio, scelgono l’obiettivo di Elisabetta Catalano, la quale entra così a far parte del loro gioco del plagio. L’intervento della fotografa assume, dunque, un doppio ruolo: quello più direttamente documentativo del processo di preparazione e quello più intimo di partecipazione all’opera nel suo farsi, restituendo un’immagine divenuta iconica.
Le due fasi del progetto definitivo sono state presentate alla Marlborough Galleria d'Arte a Roma il 10 maggio 1973, accompagnate da un catalogo che ha in copertina una foto a colori con la figura di Maria Pioppi, proveniente dalla medesima sequenza fotografica di Catalano, con presentazione di Maurizio Calvesi.